mercoledì 21 aprile 2010

Rotary Club, è vera beneficenza? Ai posteri l'ardua sentenza.



«Il vecchio Alex si lavava i denti tre volte al giorno e andava a scuola a scrivere preside rot-taryano di merda e rot-taryani stronzi luridi sulla porta del bagno» (Jack Frusciante è uscito dal gruppo, E. Brizzi)
Rot-taryano è un termine usato da Alex, il protagonista del libro, in modo dispregiativo per indicare una persona ricca e piuttosto snob. Il termine deriva da una storpiatura di Rotariano, cioè una persona appartenente a un Rotary Club. Alex è infastidito dal rotariano medio, che è pieno di soldi e un po’ pieno di sé.
Il Rotary infatti per il suo stesso statuto prevede che i soci siano persone che godono di buona reputazione e che esercitino una professione di prestigio, come titolari o soci di un’impresa, avvocati o altro; inoltre un possibile candidato può diventare membro solo se viene raccomandato da almeno un socio anziano, rendendo l’accesso ancora più esclusivo. Rappresenta quindi tutte le caratteristiche “borghesi” che Alex odia.
Il primo Rotary Club sorse nel 1905 a Chicago dandosi come finalità principale l’aiuto alla collettività. Nel 1911, l’apertura di un club a Dublino rese il Rotary intercontinentale, mentre nel 1922, per celebrare la presenza di almeno una sede del club in sei continenti, il nome dell’associazione venne cambiato in Rotary International. Dal 1989 anche le donne hanno la possibilità di entrare in un Rotary Club, tuttavia le sedi più conservatrici non hanno ancora concesso questo diritto. I Rotary Club oggi sono oltre 33.000 nel mondo (fonte: Wikipedia). Il simbolo storico del Rotary Club è una ruota dentata, simbolo del lavoro.
Tra i progetti finanziati dal Rotary (con soldi raccolti non solo attraverso donazioni dei membri ma anche attraverso raccolte fondi) ci sono varie borse di studio, un progetto volto a vaccinare tutti i bambini nel mondo contro la poliomelite e aiuti alle zone disastrate da eventi naturali (Uragani, terremoti …).
Tra gli ex-membri dei Rotary Club si annoverano personalità come, Guglielmo Marconi, John Fitzgerald Kennedy e Luciano Pavarotti.


Alberto Corato

17 commenti:

  1. Non sembra poi tanto male questo Rotary Club tanto odiato da Alex, dopo tutto! Tutti i suoi progetti mi sembrano degni di nota, dalla vaccinazione contro la poliomelite alle borse di studio. D'altra parte se queste iniziative non arrivano da chi se le può economicamente permettere non vedo da chi altri!
    Certo però che, per consentire ai posteri di dare "l'ardua sentenza", nel post sarebbe stato interessante se ci fossero stati dati relativi all'ammontare di alcuni fondi racconti per i vari progetti, tanto per dare appunto un'idea.

    Luca Mattarolo

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    1. Ti porto l'esempio del mio club nato nel 2016 e costituito da giovani tra i 30 e i 40 anni, nel nostro primo anno abbiamo raccolto 13000 euro con uno spettacolo teatrale di cabaret il cui ricavato ha garantito un anno di fisioterapia al centro clinico Nemo sud a Messina(unico centro che al sud Italia si occupa di malattie neuromuscular degenerative) abbiamo raccolto i fondi di magazzino delle cartolerie garantendo materiale scolastico a 30 bambini di famiglie disagiate, e successivamente abbiamo organizzato con questi bimbi la tombola di Natale e la festa di carnevale, abbiamo inviato 500 euro ai terremotati di Amatrice comprando beni di prima necessità, sono solo alcune delle attività fatte, giusto per renderti un idea

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  2. Praticamente il club dei borghesi che si trovano a discutere e deridere delle persone meno abbienti. Almeno così la vedo io, poi il discorso delle donazioni mi sembra solo un mezzo per farsi conoscere e dire: "io sono ricco e guardate che gentile che sono". Poi lo stemma proprio... una ruota come simbolo del lavoro esalta grande modestia.

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    1. Ma che deridere??? Aiutiamo le persone credimi i rotariani non sono proprio come li descrivono, senza i loro progetti in paesi come l'Ecuador ci sarebbe ancora più povertà.

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    2. Guarda la ruota da ingranaggio è stato scelto come simbolo perché tutti lavoriamo uniti e con assoluta parità di sesso razza o religione come piccoli ingranaggi che coordinati riescono a far muovere un enorme meccanismo, ti posso dire che faccio parte di un piccolo club di Palermo e siamo tutti giovani adulti tra i 30 e i 40 nuovi professionisti che si affacciano sul mondo del lavoro con tutte le difficoltà di una persona comune. Semplicemente sacrifichiamo un po' del nostro tempo e denaro per migliorare in primis la realtà dove ci troviamo, e successivamente per quel che possiamo il resto del mondo... Grazie a Rotary sono rimasti solo 3 paesi dove la polio è ancora endemica,e sono paesi colpiti dalla guerra. Qualche anno fa 2 rotariani volontari in questi paesi sono rimasti uccisi durante una campagna vaccinale...

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  3. In effetti sembra l'evergetismo ai tempi di Roma, quando i ricchi finanziavano opere pubbliche per farsi ben volere dal popolo, allo scopo di ottenere posizioni di rilievo. Il fine sembra nobile, ma bisogna vedere se c'è un secondo scopo (la fama appunto), il che è molto probabile, è difficile che dei ricchi fondino un club simile e così esclusivo al solo scopo di far beneficienza,anche perchè se così fosse non venno perché renderlo tanto esclusivo. Il post non mi ha soddisfatto a pieno, ma ha mostrato due lati piuttosto contrapposti: i fini nobili e l'iscrizione al club (che a parer mio fa proprio schifo!).

    Stefano

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  4. Beh Marco in realtà, anche se nessuno lo esclude, da nessuna parte sta scritto che i membri del Rotary devono deridere le persone meno abbienti......questa è un'esagerazione

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  5. Devo dire che non ero molto a conoscenza di questo club ma da quello che ho letto e sentito fin'ora mi da anche a me una strana idea. Concordo con Stefano infatti che è abbastanza assurdo che un club il cui scopo è aiutare gli altri sia così esclusivo. Sicuramente il fatto di essere in contatto con persone ricche all'interno di questi club favorisce il lavoro di quelli che ne fanno parte e probabilmente l'esclusività di questo club è dovuta propio a questo aspetto.

    Lombarda Diego

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  6. di questo club non avevo mai sentito parlare di questo..e sinceramente il post non mi ha soddisfatto appieno..anzi..non mi ha lasciato quasi niente..tranne che per appartenere al Rotary bisogna essere persone economicamente stabili e abbastanza altolocate(borghesi) che i membri fanno donazioni(da discutere il fine di queste) che è stato chiuso alle donne fino al 1989 e che bisogna essere raccomandati(ma che novità)e godere di prestigio..detta così sembra uno di quei club tanto chic che esistono sia in america che in tutto il mondo come i circoli di tennis o di golf frequentati da personaggi importanti..non mi sembra tanto diverso..solamente la quantità di soldi in banca dei membri..
    Elia Bonetto

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    1. Beh posso dirti da rotariani che almeno in Italia è soprattutto al sud, non è così esclusivo come si pensa... Al mio club paghiamo una retta di circa 40 euro al mese, quanto una palestra in pratica, ho 33 anni ho finito da poco la specializzazione in medicina e come molti miei colleghi arranco tra qualche guardia medica e qualche sostituzione in attesa di un concorso... E nel mio club siamo tutti giovani tra i 30 e i 40, con conti in banca che a fine mese rasentano il rosso... Poi per carità non escludo che ci siano politici, gente famosa, industriali, ma all'interno di un club è una miscellanea di gente, dall'imprenditore al commesso, al pasticcere, al parrucchiere, al medico e tutti contribuiamo in maniera uguale.
      Su come vengono usati i soldi posso garantirti che abbiamo fatto parecchie opere per il nostro territorio...

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  7. Appena ho letto che i membri sono personaggi famosi, o comunque appartenenti a un certo tipo di classe sociale, ho associato subito il Rotary a una specie di Società Segreta come può essere la massoneria.Certo, l'idea di raccogliere denaro (per gente per cui il denaro non è un problema) sembra un buon proposito... certamente però, prima di giudicare, sarebbe meglio verificare se effettivamente i soldi racconti sono usati bene dal club.
    Comunque il post è molto completo e viene descritta bene la storia del club. Bel lavoro, Cocca!

    Gian Marco Carlan

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  8. Se è così importante come si dice, mi vergogno di me stessa per non averlo mai sentito nominare.
    Purtroppo non trovo nulla da dire senza ripetere cose già dette in precedenza. Posso solo ribadire che mi lascia abbastanza perplessa il fatto che in un club destinato, almeno teoricamente, all'aiuto della collettività sia necessario essere ricchi e di buona famiglia.
    Le persone comuni non sono in grado di fare qualcosa di buono?
    Beh, io dico solo che rimango basita.

    Federica Magnabosco

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  9. Sono perfettamente d'accordo con Federica, secondo me il fatto che una persona per entrare in tale club debba essere ricca e godere di una buona reputazione è assurdo. Molte volte le persone povere hanno fatto cose buone, hanno cambiato in senso positivo le cose e via dicendo. Secondo me questo club al giorno d'oggi( e sottolineo al giorno d'oggi) è solo una delle tante vie che le persone ricche utilizzano per farsi vedere dagli altri, altrimenti non avrebbe problemi a pubblicare i risultati del suo operato in modo che siano disponibili alla visione di tutti, oppure non avrebbero problemi ad accettare persone meno ricche.

    Giovanni Munaretto.

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  10. D'altra parte, associandomi a Giovanni e Federica, aggiungo che i soldi non sono l'unico modo per portare aiuto ai meno abbienti (vedi ordini di suore missionarie), e allora quest'idea del club che benefici dà? È senz'altro, come già detto dal professore in classe, per instaurare un rapporto fra persone di potere, in modo da avere "amicizie altolocate" cui poter fare affidamento in ogni situazione (il giudice, il primario, l'avvocato...). Se questo è vero, e se gli intrecci nati così portano ad una teorica immunità dei membri del club, sostengo che non sia giusto, pur contando quel che fanno per i meno fortunati. D'altra parte, aiutano i "poveri" con le entrate procurategli dal lavoro dei loro dipendenti; non sono loro a sporcarsi le mani. Questo è un aiuto puramente ipocrita, a mio parere. D'altra parte, Alex doveva avere qualche motivo per disprezzare il club. Che non sia proprio questo, e non una mia idea?

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  11. praticamente è il club delle persone più abbienti che discutono di questioni d'alto rango. Comunque la cosa delle donazioni sembra di più una pubblicità. comunque un bel post Alberto.


    kristian

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  12. Sembra veramente una società segreta questo "Rotary Club" in quanto ne ho appreso la conoscienza solo leggendo il libro "J. F. è uscito dal gruppo". Comunque, secondo me, resta solo un club di privilegiati e raccomandati che, sinceramente, non mi ha fatto una buona impressione, sebbene si dica che fanno donazioni ai bisognosi. Bah...

    Alessandro Bregalda

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  13. la mia personale esperienza. non sono rotariano ma loera mio suocero.invitarono me e mia moglie per una cena che costó una cifra x tue quelle persone, nella migliore sala trattenimenti della mia cittá. alla fine regalarono una tv e un videoregistratore ad una comunitá di accoglienza x profughi.se quella sera avessimo mangiato un panino o una pizzetta, e avessero devoluto tutto x quella gente senza sbandierare la loro snob-generosità io lo avrei molto apprezzato.

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