Il movimento Comunione e Liberazione è stato fondato nel 1954 da don Luigi Giussani, che iniziò ad insegnare in un liceo di Milano, come proposta ai giovani nelle scuole, per seguire un percorso di fede allo scopo di porre la presenza di Cristo come l'unica risposta alle esigenze umane; inizialmente si chiamava infatti Gioventù Studentesca (GS). Il pensiero giussiano si basa su tre princìpi fondamentali: cultura, carità e missione, considerano infatti l'arte una delle più alte espressioni dell'uomo, vengono educati attraverso la “caritativa” non intesa come volontariato ma come educazione del cuore alla gratuità e, infine, tutto il movimento è missionario, fin dal 1960, quando degli studenti partirono missionari per il Brasile. Per quanto riguarda la politica, nonostante CL voglia presentarsi solo come un movimento ecclesiastico, ci sono vari episodi di intromissione nel panorama politico italiano: da ricordare ad esempio le polemiche riguardanti l'aborto o il divorzio. Il nome “Comunione e Liberazione” deriva dal titolo di un volantino diffuso dagli universitari del '69 che polemizzava sulla cultura del periodo: mentre la sinistra proclamava la rivoluzione come percorso di liberazione dell'uomo, i ciellini(gli aderenti al movimento CL) dichiaravano che tale via era percorribile solo nella comunione cristiana, con cui sarebbe possibile la vera liberazione. CL è molto presente anche nelle università (CLU), cosa assolutamente vista di cattivo occhio dal panorama studentesco generale, dato che, comunque, i “seguaci” non rispettano i valori posti dal fondatore, che dice infatti “CL in università è un fatto politico più che un fatto ecclesiale, e questo ci strozza”, infatti, molti ciellini, si espongono in politica, una gran parte di essi sono iscritti al Popolo della Libertà. Il movimento CL non è molto ben visto dalla popolazione più liberale: gli aderenti vengono spesso definiti “bigotti” e sono considerati dai giovani meno cattolici come un movimento che somiglia ad una setta, una sorta di mafia meno truce, che non uccide con i fucili, ma è organizzata allo stesso modo. Queste sono chiaramente considerazioni forse eccessive, ma piuttosto diffuse stando a quello che si trova in rete. Tutto questo è poi supportato dal fatto che molti giovani aderenti a questo movimento trovano facilmente importanti sbocchi lavorativi subito dopo la laurea, pur non avendo i requisiti necessari.
Laura Sanson